Cosa significa “biodegradabile”?

Sappiamo che è bene utilizzare prodotti formati da materiali biodegradabili, ma conosciamo davvero il processo di biodegradazione? Proviamo a spiegarlo in maniera semplice e veloce.

Preservare il nostro ecosistema e i suoi equilibri è sempre più importante per il benessere del pianeta e di tutte le creature viventi. Per questo si parla sempre più insistentemente di materiali biodegradabili.

E anche ai bambini ormai insegniamo che scegliere prodotti biodegradabili è una scelta rispettosa e sempre più necessaria per la tutela del nostro ambiente. Ma sappiamo davvero qual è il vero significato di biodegradabile?

Cos'è la biodegradazione?

La biodegradazione, in chimica ambientale, è la degradazione di un materiale attraverso processi enzimatici, attivati dall'azione di batteri, funghi o altri microorganisimi presenti in natura.

Quindi un materiale con queste proprietà è detto biodegradabile.

Ma la biodegradabilità è sempre una caratteristica positiva? Il termine, per come viene usato e inteso oggi, suggerirebbe di sì. Eppure non sempre, ancora secondo le leggi della chimica ambientale, un processo di biodegradabilità porta vantaggi all'ambiente. Ci sono casi infatti, in cui la biodegradazione produce sostanze ancora più pericolose rispetto al materiale di partenza.

Per questo è giusto e necessario associare il concetto di biodegradabile all'ecosostenibilità. I prodotti realizzati con il criterio del biodegradabile – ecosostenibile offrono un contributo fondamentale nel mantenimento dell'equilibrio ecologico degli ecosistemi e del pianeta stesso, ed è ciò che interessa il nostro modo di vivere.

Rosati Carta seleziona stoviglie in polpa di cellulosa, biodegradabili in pochissimo tempo.

Saper scegliere il Biodegradabile

Rosati Carta abbiamo sempre avuto a cuore il destino del pianeta e la rivoluzione del biodegradabile è in atto da tempo. Nella nostra filosofia, cerchiamo di puntare sempre più nella scelta di monouso biodegradabile, come stoviglie o bicchieri 100% biodegradabili. In questo caso, il miglior materiale cui ci affidiamo è la polpa di cellulosa.

I materiali organici di origine naturale sono infatti infinitamente più biodegradabili rispetto ai materiali di origine sintetica. La carta, l'elemento cardine della nostra azienda, ha infatti un ciclo di decomposizione che va dalle tre settimane a un anno. I materiali plastici impiegano centinaia, se non migliaia di anni per biodegradarsi.

Per un ulteriore approfondimento, è bene specificare infine che il biodegradabile è differente dal biocompostabile. Spesso il significato di queste due degradazioni è confuso utilizzato da sinonimo, ma in realtà seguono principi nettamente differenti. Nel caso del biocompostabile, la biodegradazione avviene infatti sotto particolari condizioni associate al processo di compostaggio.

Il monouso per la tavola biodegradabile in vendita su rosaticarta.com

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